TARTUFICOLTURA

LA CONQUISTA DEL TARTUFO

La coltivazione del tartufo è possibile per ora solo per la variante nera, per il bianco Tuber Magnatum Pico sono in corso esperimenti
L’altro modo è acquistare un cagnolino, il lagotto (vedi foto) che risulta essere quello più indicato, ed iniziare ad addestrarlo a cercare seguendo la scia dell’odore sul terreno. Ci vuole pazienza e molto amore.
Il Vero sapore del Tartufo è delicato per quello nero, leggermente più intenso per quello bianco, ma niente a vedere con gli aromi.

Domande e Risposte

Al genere Tuber appartengono diverse specie di funghi ipogei comunemente chiamati tartufi, appartenenti alla famiglia Tuberacee. I tartufi hanno corpo fruttifero ipogeo, ovvero sotterraneo, e crescono spontaneamente nel terreno accanto alle radici di alcuni alberi o arbusti.

Da terra tufide e nei dialettali tartùfola, trìfula, tréffla, trìfola. il termine tartufo cominciò a diffondersi in Italia nel Seicento, ma nel frattempo la dizione volgare era già emigrata in altri paesi d’Europa assumendo varie dizioni: truffe in Francia, Trüffel in Germania, truffle in Inghilterra.

Giovenale, spiegò che l’origine del prezioso fungo, a quell’epoca chiamato “tuber terrae”, si deve ad un fulmine scagliato da Giove in prossimità di una quercia. I tartufi del Monferrato, prima dell’annessione al Regno del Piemonte, erano destinati alla corte mantovana dei Gonzaga.

Alla base delle piante, fra le radici di querce, pioppi, tigli, noccioli, salici dove l’uomo non interviene con lavorazioni e diserbanti.

Da noi si è consolidata l’abitudine di cercarlo con i cani, bastardini ben addestrati o lagotti romagnoli, ma qualcuno l’ha trovato utilizzando un pastore tedesco. In Francia alcuni utilizzano ancora i maiali perfettamente addestrati. Dipende dal fiuto dell’animale.

I principali presenti in Italia sono: Tartufo bianco pregiato, Tuber Magnatum Pico,  Tartufo nero pregiato,  Tuber Melanosporum,  Tartufo moscato,  Tuber Brumale, Tartufo nero estivo,  Tuber Aestivum o Scorzone,  Tartufo uncinato,  Tuber Uncinatum,  Tartufo nero invernale,  Tuber Brumale, Tartufo bianchetto o Marzolino, Tuber Borchii, Tartufo nero liscio, Tuber Macrosporum

Sono stati fatti molti esperimenti in merito da privati e università, ma non sempre i risultati sono stati positivi. Si stanno riscontrando piantagioni di nero e sembra l’unico tartufo coltivabile con continuità, in Francia è da anni che lo fanno.